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10 marzo 2009

10/03/2009 La prima settimana di marzo ha confermato le previsioni degli analisti: il mercato immobiliare della capitale russa ha continuato a rallentare la propria discesa, avvicinandosi al punto di minima.

Dopo i record di febbraio, quando le quotazioni degli immobili a Mosca lasciavano sul terreno oltre 2,5% del proprio valore su base settimanale, le rilevazioni di marzo descrivono una situazione di maggiore calma, che testimonia lo stato d’attesa degli investitori.

Nella settimana dal 2 al 9 marzo, il prezzo del mattone a Mosca è diminuito dell’1,4%, mentre per alcune categorie di immobili la contrazione è stata addirittura inferiore all’1%. Il costo medio del metro quadro nella capitale russa ha così sfondato la soglia psicologica di 4.500 dollari USA, attestandosi sul valore di 4.496 dollari (160.000 rubli).
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Rispetto ai livelli di massima, raggiunti nell’agosto del 2008, il costo medio al metro quadro a Mosca è sceso di oltre 27%, mentre una contrazione ancora più forte ha interessato il mercato immobiliare delle regioni russe.

L’inversione della tendenza negativa del mercato è attesa già per la primavera-estate. Di conseguenza, i prossimi mesi, presentano opportunità estremamente vantaggiose per gli investitori che desiderino entrare nel settore immobiliare di Mosca, sicuramente uno dei più interessanti e remunerativi a livello internazionale. Nel 2008, l’investimento immobiliare nella capitale russa ha garantito un rendimento medio annuo del 27,48%. Oggi, grazie agli effetti della crisi economica, la riduzione temporanea del prezzo del metro quadro, ha aperto tale mercato anche a investitori privati di minore dimensioni, mentre investitori istituzionali e aziende possono cogliere opportunità eccezionali nel segmento degli immobili ad uso ufficio e degli spazi commerciali.

Se siete interessati a conoscere meglio le grandi opportunità del mercato immobiliare di Mosca, San Pietroburgo e altre metropoli della Russia, vi invitiamo a contattarci all’indirizzo res@russiares.com o telefonarci al numero +39 02 40 70 94 35.
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Grazie alla nostra conoscenza del mercato e a contatti selezionati sul territorio, sapremo consigliare le migliori occasioni di investimento, sia per privati che per investitori istituzionali, e prestare un’assistenza personalizzata in tutte le fasi dell’operazione.
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RussiaRes, da materiali www.irn.ru
10/03/2009 La svedese Ikea è ancora interessata ad entrare nel mercato ucraino e se le condizioni sono favorevoli la società potrebbe investire circa 2,5 mln $ nel mercato immobiliare locale, ha spiegato Oksana Belaichuk, capo delle relazioni pubbliche per la Russia e la CSI.
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Belaichuk ha spiegato che la società sta cercando la possibilità di implementare grandi investimenti a Kiev, Kharkiv, Dnipropetrovsk, Odesa, Donetsk e Lviv. "Attualmente Ikea possiede una sezione di 64 ettari nella regione di Odesa e i negoziati sono in corso a Kyiv, Donetsk, Dnipropetrovsk, Kharkiv e Lviv. Non sono ancora stati realizzati accordi definitivi in queste città. Belaichuk ha dichiarato che la società è interessata all’acquisto di siti dai 20 ai 30 ettari. "Normalmente ci concentriamo sull’acquisto di progetti di punti vendita al dettaglio, per i quali è necessaria una superficie da 20-30 ettari. Il progetto finale viene sviluppato sempre considerando le caratteristiche particolari del lotto di terra. Per la selezione del sito, i fattori importanti sono la location, l’infrastruttura, l’accessibilità di trasporto, il valore della terra. Un centro retail diventerebbe facilmente accessibile da ogni parte della città non solo utilizzando la propria auto ma anche il trasporto pubblico.
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Belaichuk ha dichiarato che è troppo presto per discutere i tempi della realizzazione del progetto di Odesa, dipendendo anche da quanto tempo sarà necessario per lo sviluppo dettagliato e l’accordo sul progetto ed il suo adattamento al sito. Ikea aveva annunciato nel 2005 l’intenzione di entrare sul mercato ucraino e aprire il suo primo punto vendita a Kiev nell’autunno del 2006. Tuttavia vi sono stati ritardi legati alla scelta del terreno. A settembre 2007, la BERS ha annunciato la concessione di 100 mln $ in fondi di prestito all’Ikea per il finanziamento del progetto, suddivisi in 4 prestiti destinati alla sussidiaria della società svedese, OOO Ikea Dnipro, distribuiti in 4 progetti da sviluppare in diverse regioni del Paese. Il valore totale del progetto è stato definito sui 414 mln $.
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Fonte: www.informest.it

4 marzo 2009

04/03/2009 Sino a pochi mesi fa, il mercato degli immobili commerciali di Mosca cresceva a ritmi tanto sostenuti, da portare la capitale russa nelle prime posizioni delle classifiche delle città più care. Oggi, con la crisi del sistema bancario russo e la conseguente, drammatica contrazione della domanda, nel segmento delle proprietà commerciali e ad uso ufficio moscovita tira un autentico vento di saldi. La primavera e l’estate diventano quindi momenti imperdibili per investitori esteri che desiderino massimizzare i propri guadagni.
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Solo dodici mesi fa, gli investimenti negli immobili commerciali a Mosca garantivano rendimenti annui tra il 10 e il 40%, con variazioni ascrivibili alla categoria dell’immobile e alla sua posizione. La redditività maggiore veniva garantita dagli spazi di vendita al dettaglio (40% annui), seguiti dagli uffici (15-30%) e dai magazzini e strutture alberghiere (10-15%). Ma tali rendimenti presupponevano investimenti iniziali importanti, attuabili solo in presenza di un sistema del credito “generoso”, che oggi non è disponibile.
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Facciamo qualche esempio. L’anno scorso, il prezzo minimo al metro quadro per locali commerciali di qualità bassa nelle zone periferiche di Mosca, corrispondeva a 5 mila dollari USA. Di conseguenza, l’apertura di un punto vendita di dimensioni esigue (80-90 mq), comportava un costo di 450 mila dollari solo per l’investimento immobiliare. Oggi, una soluzione analoga viene offerta sul mercato per poco meno di 300 mila dollari e le soluzioni proposte sono estremamente numerose.
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Per quanto concerna gli immobili ad uso ufficio, dodici mesi fa, con una disponibilità di 1-1.5 milioni di dollari, si poteva diventare proprietari di uno spazio di 250-260 mq, in un centro d’affari di livello medio, di nuova costruzione, nella periferia di Mosca. Oggi, con un milione di dollari, non sarà difficile trovare soluzioni di 300-400 metri quadrati in complessi business della stessa tipologia, mentre 1.5 milioni saranno sufficienti per aprire il proprio ufficio di 480 mq quasi nel centro di Mosca.
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Gli immobili ad uso magazzino sono stati influenzati in misura minore dalla dinamica discendente dei prezzi, ma si attende un loro adeguamento agli indicatori medi di mercato nei prossimi mesi, mentre è più complessa la situazione per il segmento alberghiero. Da un lato, infatti, la contrazione dei prezzi ha abbassato la soglia dell’investimento minimo. Dall’altro lato, il raffreddamento dell’attività economica ha comportato il ridimensionamento dei livelli di riempimento delle strutture. Di conseguenza, gli investimenti in questo segmento dovranno essere attuati solo nell’ottica del termine medio lungo.
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Secondo le rilevazioni effettuate dagli analisti di settore, il prezzo medio degli immobili commerciali a Mosca è diminuito del 60% rispetto ai valori di massima registrati nell’estate del 2008, ma a dicembre-gennaio sono state documentate alcune transazioni con sconti anche dell’80% rispetto al listino iniziale.
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A partire da febbraio, si assiste comunque a un rallentamento nella dinamica discendete dei prezzi, a testimonianza che anche nel segmento degli immobili commerciali siamo prossimi al livello di minima delle quotazioni. I prossimi 2-5 mesi rappresenteranno quindi una fase estremamente interessante per operare investimenti immobiliari in Russia e, in particolare, a Mosca, consentendo consistenti risparmi e con la garanzia di rendimenti anche a due cifre nel medio-lungo perido.
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Grazie alla propria conoscenza del mercato immobiliare di Mosca e a proficui rapporti di collaborazione con selezionati operatori di settore operativi sul territorio, RussiaRes è in grado di fornirvi un’assistenza di assoluta qualità nella selezione delle opportunità di investimento in Russia, in particolar modo nel segmento delle proprietà ad uso ufficio e commerciale. Per qualsiasi informazione e approfondimento, Vi preghiamo di contattarci all’indirizzo res@russiares.com, o contattarci al nostro numero +39 02-40-709-435.
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RussiaRes, da materiali www.irn.ru
04/03/2009 (ICE) - ROMA, In base ad un'indagine condotta dall'agenzia immobiliare Cushman & Wakefield, anche per il 2009 i prezzi degli alloggi in Romania continueranno a scendere e si prevede un calo del 30% del livello dei prezzi attualmente praticati.
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Pertanto gli esperti consigliano di investire in proprietà immobiliari che possano garantire alti introiti. Secondo l'agenzia Cushman, nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2008 i prezzi dei vecchi immobili sono scesi del 15%, mentre i prezzi dei nuovi alloggi del 5/10%; mediamente a partire dall'inizio del 2009 è stato registrato un calo dei prezzi del 10% nell'intero mercato immobiliare. In generale dal mese di settembre del 2008 ad oggi la riduzione dei prezzi e' stata di circa il 35%. "
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Al momento non è possibile stabilire il prezzo di mercato degli appartamenti, per cui è probabile che nel corso del 2009 si registrerà un ulteriore calo del 30%. Alla fine del 2009, la riduzione complessiva potrebbe arrivare al 65%" - ha dichiarato il Direttore del dipartimento di indagine della Cushman & Wakefield, Dan Ionascu. Le costruzioni la cui realizzazione non è ancora stata avviata rappresentano il 70% di tutti i nuovi progetti programmati dopo il 2006.
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Attualmente nel settore residenziale le città più avvantaggiate sono quelle in cui vi è una disoccupazione molto bassa o quelle dove l'interesse per gli acquisti da parte degli investitori è ancora molto alto (come ad esempio Bucarest, Costanza, Cluj Napoca e Brasov).
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Fonte: www.ice.gov.it (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

2 marzo 2009

02/03/2009 Secondo le rilevazioni degli esperti, il costo al metro quadro negli immobili di categoria “premium” nella capitale russa è diminuito del 10% nel corso delle ultime quattro settimane e costituisce ora 13.550 dollari USA. Febbraio è il secondo mese consecutivo in cui la componente più elevata dell’offerta immobiliare della capitale russa lascia sul terreno oltre 1.500 dollari per ogni metro quadrato.
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Anche il segmento delle abitazioni di classe “business” è stato contraddistino da una notevole contrazione del livello dei prezzi su base mensile (-9.5%), attestandosi sul valore di 7.1650 dollari al metro quadro.
Decisamente meno marcata la diminuzione dei prezzi nel segmento “economy”, oggi fermo sul livello di 4.430 dollari al metro quadro, con una diminuzione del 4.5% sui base mensile.
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Ma il dato più importante delle rilevazioni è costituito dall’aumento delle transazioni rispetto al mese di gennaio. Un + 4,5% del numero dei passaggi di proprietà che testimonia l’aumentato interesse per il patrimonio immobiliare di Mosca. Gli analisti sono concordi nell’affermare che già entro il principio di aprile potrà essere raggiunto il livello di minima del mercato e la dinamica dei prezzi tornerà alla crescita.
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Le prossime 4-16 settimane costituiscono quindi un’opportunità estremamente interessante per gli investitori esteri interessati al mercato immobiliare residenziale della capitale russa, capace di offrire livelle di rimuneratività estremamente elevati.
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